Pubblicitario

Pubblicitario da 15 c. "Bitter Campari"

Francobollo che insieme alla normale vignetta raffigura scritte e disegni pubblicitari. In Italia sono stati emessi tra il 1924 e il 1925, aggiungendo un'appendice a francobolli ordinari.

Testo di Antonio Tarakdjian

Nel 1924, a seguito del R.D. num. 356 del 08/02/1923, vengono stampati dei francobolli ordinari con l'aggiunta di una appendice con vignetta pubblicitaria.

Questi esemplari possono essere utilizzati solamente per l'affrancatura della corrispondenza destinata al servizio interno, in quanto una norma dell'UPU (Unione Postale Universale) vieta l'utilizzo di francobolli pubblicitari al di fuori del paese emittente sancendo inoltre che l'appendice debba poter essere facilmente separabile del francobollo mediate perforazione posta tra effigie e vignetta.

In realtà in Italia le ditte inserzioniste, temendo che la troppo facile separazione della vignetta dal francobollo potesse vanificare il ritorno pubblicitario, ottengono dal Ministero delle poste che l'appendice venga a formare corpo unico con l'effigie per costringere gli utenti a non staccare l'illustrazione.

L'esperimento ha però vita breve. Le polemiche scatenate dall'inopportuno accostamento dell'effigie del Sovrano a pubblicità anche imbarazzante e il mancato ritorno economico per lo Stato (stimato in poco più di trecentomila lire) convincono il Ministro Costanzo Ciano a sancire l'abrogazione di ogni forma di pubblicità postale col D.M. num. 584 del 07/05/1925.

Comunque tutti i francobolli di questa tiratura, pur se validi solo fino al 27/08/1925, vengono tollerati fino al totale esaurimento delle scorte giacenti negli uffici postali che non avviene prima del 1926 per non incorrere in questioni legali per rottura di contratto con le ditte inserzioniste.

La stampa di questi esemplari avviene per via tipografica in quadrupli fogli da 50 esemplari (ogni francobollo è di altezza doppia) con delle apposite tavole di stampa e placchette delle diciture sui margini cambiate.

La produzione è ottenuta con doppio passaggio in macchina; primo passaggio con stampa delle 50 x 4 effigi a righe alterne, secondo passaggio con impressione delle vignette. A causa di questa metodica si possono riscontrare frequentemente dei forti disallineamenti tra le due vignette, sia in senso orizzontale che verticale.

Vedi anche

Pubblicitario 50 c. De Montel, difetti costanti

Francobolli su supporto pubblicitario

Francalettere