La fluorescenza nei francobolli italiani dal 1968 al 1980

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Castelli in bobina, fluorescenza gialla avanti e dietro, il tipo più comune

Nasce nel 1968 insieme all'ufficializzazione dell'uso della fluorescenza; la siracusana è la prima grande serie di questo tipo, preceduta il 25 gennaio dalla serie del C.A.P.

La fluorescenza è presente nella carta, ed è spesso rafforzata con una vernice, applicata prima della stampa e della dentellatura. Semplificando il discorso, la fluorescenza della carta è bianca, mentre quella delle vernice è gialla. In sostanza, questo è il tipo più diffuso e conosciuto, applicato a tutti i francobolli dal '68 all'inizio degli anni '80 e in seguito a quelli di più largo consumo.

Per riconoscere questo tipo, basta guardare il verso del francobollo: se ha la stessa risposta fluorescente del recto, appartiene a questo tipo. La maggior parte dei casi presenta un colore giallo brillante, ma si possono trovare toni bianchi, fluorescenze a macchie e varie tonalità. I fluorescenti bianchi sono francobolli che non hanno ricevuto la verniciatura finale, quelli a macchie l'hanno ricevuta parzialmente, le varie tonalità di giallo dipendono da una maggiore o minore quantità di vernice.

L'applicazione della fluorescenza nella carta risolve i problemi di sicurezza evidenziati dall'applicazione negli inchiostri: mentre in una stamperia l'uomo può venire facilmente a contatto con il materiale stampato ancora fresco, in una cartiera il procedimento non richiede il contatto diretto dell'uomo; qui l'aggiunta della fluorescenza avviene direttamente nell'impasto.

Per rafforzare la fluorescenza viene poi applicata, alla carta appena fabbricata, una vernice trasparente, anch'essa fluorescente.

I primi francobolli di questo tipo sono la prima serie del 1968 (C.A.P. seconda emissione). Come già detto, precedono la lunga serie siracusana e la serie degli espressi, tutti quanti fluorescenti. La massiccia emissione di carte valori con la nuova tecnica è legata all'introduzione dell'automatismo postale, che prevede anche l'uso del C.A.P. da parte dell'utente.

Le due serie successive (scoutismo e Europa) sono invece prive della fluorescenza, probabilmente perché stampate su carta rimasta in magazzino; dal maggio 1968 la maggior parte dei francobolli è fluorescente.

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