Analisi in ultravioletto

Fluorescenza
Analisi in ultravioletto
Fluorescenza
Utilizzo pratico della fluorescenza
Ricerca della fluorescenza
Nei francobolli italiani - 2 - 3
Luce emessa dalla lampada di Wood

Guardare con attenzione i propri francobolli diventa un'esigenza importante per chi inizia a specializzarsi o colleziona pezzi antichi e di valore.

Falsi, trucchi, riparazioni, difetti occulti, varietà sono i principali motivi che hanno il potere di alzare o abbassare il valore di un oggetto filatelico anche di parecchio, da qui l'interesse ad individuarli, cosa spesso difficile a occhio nudo; va da sé che l'utilizzo di mezzi di analisi e di potenziamento della visione porta un notevole aiuto: ormai lenti dalle forme e dimensioni più varie, apparati di illuminazione, odontometri, filigranoscopi, spessimetri e persino microscopi sono entrati nell'equipaggiamento d'uso comune per molti amanti della filatelia.

Tra gli strumenti di analisi entra a diritto la lampada di Wood, curioso oggetto in grado di emettere una strana luce violacea, fastidiosa a guardarsi, e anche dannoso ci dicono, che non illumina granché ma che, in compenso, fa brillare i fogli di carta e molti oggetti bianchi di un bel colore blu e, cosa che più c'importa, ci svela nuove caratteristiche di alcuni francobolli - quelli chiamati "fluorescenti": alcuni di questi diventano tutti gialli, alcuni tutti chiari, altri ancora un po' gialli e un po' no, qualcuno rimane scuro... ci sono davvero tante possibilità che, per chi si appresta ad utilizzare per la prima volta la lampada di Wood, permette di riscoprire la propria collezione.

Non è tutto: con l'ultravioletto possiamo anche guardare i francobolli dal punto di vista della qualità, andando a scoprire più facilmente eventuali difetti e anche qualche falso.

Analisi in ultravioletto

Esemplari della siracusana con fluorescenza gialla e bianca
Fluorescenze in alcuni francobolli olandesi recenti


L'analisi ultravioletta mediante la lampada di Wood ha un duplice scopo, quello di evidenziare particolari altrimenti invisibili ad occhio nudo e di permettere il riconoscimento della fosforescenza e della fluorescenza, sia essa presente nella carta o nell'inchiostro di stampa.

Per quanto riguarda il primo scopo, un'attenta analisi all'ultravioletto permette di identificare più facilmente, in alcune condizioni e per certi francobolli, la filigrana, la presenza di tracce di linguella e una vasta gamma di difetti e trucchi: assottigliamenti della carta, strappi e lacerazioni, filigrane false, rigommatura, interventi di riparazione, solo per citare i più frequenti.

L'evidenziarsi della fluorescenza e della fosforescenza è invece il motivo principale dell'uso della lampada di Wood; la sua accensione in un ambiente buio o semibuio conferisce ai francobolli fluorescenti una colorazione gialla o bianca, di intensità variabile, colorazione che scompare allo spegnimento della lampada. I francobolli fosforescenti, invece, mantengono tale colorazione per breve tempo anche dopo lo spegnimento. La colorazione può interessare l'intera superficie del francobollo (fluorescenza della carta) o solo la parte disegnata (fluorescenza dell'inchiostro).

Grazie a questo particolare fenomeno è possibile in primo luogo classificare francobolli fluorescenti e non, di solito emessi in epoche diverse, ma anche cercare varietà, visto che non sono rari pezzi che dovrebbero essere fluorescenti e invece non lo sono, oppure che presentano fluorescenze anomale; particolarmente interessante è l'analisi delle grandi serie ordinarie, aiutata dal facile reperimento di molti pezzi, che permette di suddividere uno stesso esemplare in più periodi di emissione, riconoscibile solo da diverse fluorescenze.

La fosforescenza è invece un aspetto assente nei francobolli italiani ma usato in altri paesi, come la Gran Bretagna, la Finlandia, Israele o il Canada; sempre in tema di paesi stranieri, va segnalato che un po' tutti utilizzano la fluorescenza, in maniera a volte differente e inusuale.