Filigrana piccola croce

La filigrana "piccola croce" è un particolare disegno di filigrana apparso (con diverse caratteristiche) su alcuni francobolli del regno e della repubblica italiana, in maniera accidentale, cioè non prevista dal progetto di stampa.

Regno

Coppia della vittoria da 10 c.; l'esemplare superiore è interessato dalla filigrana a piccola croce, mentre quello inferiore è senza filigrana. È da notare che lo spostamento della filigrana ha portato le corone ad essere impresse sul bordo del foglio

Segni diversi si possono osservare su un foglio completo con filigrana corona.

Uno di questi è la presenza di alcune piccole croci in filigrana poste soprattutto nell'interspazio che divide i due gruppi superiori di cento coroncine dai due gruppi inferiori.

Le croci non hanno trovato una collocazione costante: possono essere quattro, ma anche 6; in questo secondo caso la prima e la sesta crocetta si trovano tra le lettere "E" e "L" della parole "DEL" che compone la scritta in filigrana "MINISTERO DEL TESORO".

In genere queste crocette si allargano alle estremità dei quattro bracci: le misure delle crocette poste all'interno dell'interspazio sono di circa 8 millimetri di larghezza e 9 millimetri in altezza. In caso di sei crocette, quelle esterne, cioè la prima e la sesta, sono schiacciate in altezza, essendo inserite tra le lettere "E" e "L": in altezza misurano solo circa 5 millimetri.

Tuttavia queste misure cambiano quando cambia la dicitura marginale che passa da "MINISTERO DEL TESORO" a "MINISTERO DELLE FINANZE": le croci diventano ed in verticale misurano circa 12 millimetri. Le eventuali due croci esterne (nel caso di sei crocette) sono al di fuori della scritta "MINISTERO DELLE FINANZE" e talmente sul bordo che forse non sono neppure delle croci complete.

Per completezza bisogna aggiungere che queste non erano le uniche crocette presenti nel foglio: dovevano essercene delle altre, che talvolta si notano nei bordi superiore ed inferiore del foglio: la loro funzione, non essendo mai stata esplicitamente dichiarata, presumibilmente era quella di "crocette di taglio", o di guida nella rifilatura del foglio prima della stampa.

Naturalmente non veniva tagliato un foglio alla volta, ma intere risme, e così capitava che se il taglio era preciso sul primo foglio superiore, quelli sottostanti, fino agli ultimi, potevano presentare spostamenti di taglio anche significativi.

Talvolta può accadere che una di queste piccole croci compaia all'interno di un francobollo, vuoi perché il foglio era stato mal rifilato, vuoi perché era stato mal posizionato al momento della stampa.

Il più delle volte (ma non sempre) questo capitava con francobolli di formato diverso da quello usuale, per il quale era stato progettato il tappeto di coroncine.

La filigrana piccola croce in questo francobollo da 5 centesimi per il III anniversario della Vittoria sovrastampato 1 Lira nel 1924

Diversi sono i francobolli su cui è stata rintracciata la piccola croce: su tutti i valori della serie per il III anniversario della Vittoria, normale (1921) e sovrastampata (1924), sul Michetti da 85 cent., limitatamente agli esemplari sovrastampati per la Crociera Italiana del 1924 e cent. 7½ su 85 (1924) e su quello da 20 cent. violetto bruno del 1926 e sul Floreale da 25 cent. dello stesso anno.

Per il loro particolare formato, la piccola croce è rintracciabile anche su molti francobolli per pacchi postali, oltre che su numerosi francobolli delle Colonie italiane.

Quartina della vittoria in cui è visibile la piccola croce nell'esemplare in alto a destra

Repubblica

A volte si può trovare nella carta prodotta in fogli singoli 50 x 60 centimetri con la filigrana ruota del I tipo un altro segno accessorio in filigrana, che era presente anche nei fogli con la filigrana corona del Regno: si tratta della piccola croce.

La funzione di questi segni probabilmente era quella di "crocette di taglio", o di guida per la rifilatura del foglio prima della stampa.

Non veniva tagliato un foglio alla volta, ma intere risme, e così capitava che se il taglio era preciso sul primo foglio superiore quelli sottostanti, fino all'ultimo, potevano presentare spostamenti di taglio anche significativi. In questo modo poteva accadere che una di queste piccole croci si trovasse più all'interno del foglio da stampare.

È piuttosto rara trovarla nei bordi del foglio stampato, sicuramente è più rara delle lettere: si può dunque ipotizzare che questi croci non siano state sempre presenti in tutte le forniture di questa carta, ma proprio per la rarità nel riscontrarle forse erano presenti solo per un breve periodo o su una limitata fornitura di carta. Sul perché poi non ci siano più state si possono solo formulare delle ipotesi: possono essere state tolte volutamente, possono essersi distaccate accidentalmente per usura della forma, possono essere state impiegate forme differenti, con o senza le crocette.

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Un frammento di piccola croce in un francobollo della Repubblica con filigrana ruota alata del I tipo: si tratta del 20 lire per l'anniversario della pila di Alessandro Volta usato: sarebbe l'unico esempio conosciuto con tale varietà (da "La ruota alata" n. 53 luglio/settembre 2005).

Si accennava ad una certa rarità nel trovare traccia delle piccole croci sui margini del foglio stampato. Da ciò deriva come conseguenza che è ancora più raro trovare una croce, o frammento di essa, all'interno di un francobollo.

Nell'immagine in alto, tratta dal n. 53 di luglio/settembre 2005 del notiziario dell'A.F.I.S. "La ruota alata", è presentato un francobollo che presenta all'interno un frammento di filigrana piccola croce: si tratta del 20 lire per il centocinquantenario dell'invenzione della pila di Alessandro Volta, usato

Articolo scritto da Giandri, tratto da http://home.giandri.altervista.org/giandri_0211_Filigrana_Indice.html