Filigrana stelle

Filigrana usata dalla repubblica nel periodo dal 1955 al 2009. Con l'avvento dei nuovi francobolli ordinari denominati "Posta italiana" del 2009, che sono adesivi e senza filigrana, l'utilizzo della filigrana per i francobolli italiana è caduto in disuso.

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Ne esistono quattro tipi, in base all'orientamento delle stelle e al metodo utilizzato per la fabbricazione della carta.

Tipi

  • Primo Tipo: disegno netto (metodo in tondo), stelle parallele tutte in verticale o tutte in orizzontale;
  • Secondo Tipo: disegno meno preciso (metodo in piano), stelle parallele oblique (25°, 65°, o gli speculari 115° o 155°);
  • Terzo Tipo: disegno meno preciso (metodo in piano), stelle parallele solo ogni due righe, oblique;
  • Quarto Tipo: disegno meno preciso (metodo in piano), stelle parallele tutte in verticale o tutte in orizzontale.

Primo Tipo

Filigrana stelle 1° tipo con lavorazione "in tondo"

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I primi francobolli ad essere stampati su questa filigrana furono alcuni valori delle serie ordinarie già in corso "Italia al Lavoro" e "Siracusana" (precedentemente stampati su carta con filigrana ruota); il primo commemorativo invece sarà quello della propaganda per la dichiarazione dei redditi (15 marzo 1955).

La carta veniva prodotta dalla Cartiera Miliani di Fabriano col metodo "in tondo", quindi abbiamo un disegno netto, preciso e ben marcato: le stelline sono disposte su colonne in modo che la punta della stellina è rivolta sempre nel medesimo senso in una colonna; nella colonna successiva le punte delle stelline sono disposte nel senso opposto.

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Le colonne di stelline sono disposte sempre in senso perpendicolare rispetto allo scorrimento della bobina di carta. Conseguentemente l'orientamento delle stelline può essere verticale o orizzontale rispetto al francobollo, secondo come questo era stampato sulla bobina, in relazione al suo formato ed alla composizione del foglio.

Secondo Tipo

Filigrana stelle 2° tipo con lavorzione "in piano"

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La filigrana stelle II tipo, prodotta col metodo "in piano" dalla Cartiera di Foggia del Poligrafico dello Stato, si presenta anch'essa con le stelle allineate in colonne, ma, a differenza di quelle del I tipo, queste non sono mai parallele ad uno dei lati del francobollo, ma sempre inclinate.

Caratteristiche di questa produzione sono le stelline un po' più piccole rispetto a quelle del I tipo ed inoltre i contorni sono meno precisi e più sfumati.

Il vantaggio di questa filigrana è che essendo più leggera, alterando quindi meno la superficie della carta, risulta più stampabile. Infatti un difetto di quella lavorata "in tondo" era il segno profondo lasciato dalla filigrana che, ben visibile, poteva trasparire dalla vignetta.

L'inclinazione delle colonne di stelline può assumere angolazioni diverse secondo l'orientamento ed il verso della stampa: rispetto alla base del francobollo l'inclinazione può essere di 25°, 65°, 115° oppure 155°.

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Nella descrizione delle posizioni di questa filigrana si usano anche altri termini, quali (da sinistra a destra):

  • 25° sinistra (o debole sinistra)
  • 65° sinistra (o forte sinistra)
  • 65° destra (o forte destra)
  • 25° destra (o debole destra)

Terzo Tipo

Filigrana stelle 3° tipo con lavorazione "in piano"

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Nel 1958 fa la sua apparizione la filigrana del III tipo, prodotta dalla Società Cartiere Miliani di Pioraco, ancora una volta con il metodo "in piano": conseguentemente anche in questo caso i contorni delle stelline sono confusi e meno precisi.

Questa produzione venne usata per la stampa in calcografia: la troviamo in alcune tirature del 100 e 200 lire Siracusana grande formato, 1000 lire Campidoglio di posta aerea, 1000 e 2000 lire pacchi postali, 500 lire segnatasse.

Anche in questa filigrana le stelline sono disposte su colonne inclinate, come per il II tipo, ma con una complicazione: le colonne sono allineate nello stesso verso alternativamente ogni due colonne.

In mezzo ci sta una colonna anomala con le stelline ruotate di circa 15° rispetto all'asse della colonna.

Inoltre in questa filigrana sono presenti numerose irregolarità nella disposizione delle stelle ed anche gli assi delle colonne di stelline non sono perfettamente diritti.

L'assenza di ogni simmetria in questo disegno del tappeto fa sì che le posizioni possibili in cui possiamo trovare questa filigrana si moltiplicano: sono infatti otto.

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Per descrivere i diversi orientamenti di questa filigrana si usano altri termini, dove per sinistra o destra si intende il lato verso cui pendono le colonne di stelline con le punte allineate. Rispetto al disegno esemplificativo, da sinistra a destra:

  • prima riga
    • 25° sinistra alta (debole sinistra alta)
    • 65° sinistra alta (forte sinistra alta)
    • 65° destra alta (forte destra alta)
    • 25° destra alta (debole destra alta)
  • seconda riga
    • 25° sinistra bassa (debole sinistra bassa)
    • 65° sinistra bassa (forte sinistra bassa)
    • 65° destra bassa (forte destra bassa)
    • 25° destra bassa (debole destra bassa)

Distinguere questa filigrana a volte non è molto agevole soprattutto nei francobolli di piccolo formato e per pacchi postali.

Quarto Tipo

Filigrana stelle 4° tipo ("Unità") con lavorazione "in piano".

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La filigrana stelle del IV tipo è impiegata per la prima volta nel 1961 per stampare i francobolli dedicati al centenario dell'Unità d'Italia e proprio per questo è chiamata anche "tipo Unità".

E' prodotta "in piano" dalla Cartiera Miliani d Fabriano e presenta lo stesso disegno e lo stesso allineamento della filigrana stelle del I tipo.

Si può quindi presentare sul francobollo con allineamento verticale o orizzontale.

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Si distingue da quella del I tipo per i contorni sfumati e meno nitidi, caratteristici della lavorazione "in piano", e per la forma più irregolare delle stelline.

Questa filigrana esiste prodotta con la lavorazione "in piano", a partire dal 1973, anche dalla cartiera di Foggia del Poligrafico dello Stato: questa produzione, quasi identica a quella di Fabriano, presenta un disegno delle stelle più nitido e regolare, ben lontano comunque dalla nitidezza delle stelle I tipo. Alcuni specialisti vorrebbero chiamarla, per distinguerla da quella "Unità" prodotta a Fabriano, filigrana stelle V tipo.

Filigrana stelle 5° tipo (Foggia)

Anomalie

Ogni tanto vengono segnalate delle anomalie nella filigrana su produzioni degli anni 1965-75, ma anche precedenti.

Si tratta in genere di qualche "stellina" anomala, schiacciata o disallineata rispetto alle altre, o addirittura mancante.

Su questi francobolli dell'emissione Europa del 1959 (a sinistra il valore da Lire 25, a destra quello da Lire 60) è ben riconoscibile il disallineamento di una stellina rispetto alle altre: deriva da una riparazione del cilindro che produceva la carta con filigrana I tipo della Cartiera Miliani di Fabriano. Poteva verificarsi la rottura o il distacco di una stellina dal cilindro e la riparazione manuale, spesso eseguita frettolosamente, poteva talvolta non essere precisa.

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A volte si tratta di difetti originari del tappeto di stelle, a volte può trattarsi di riparazioni fatte sul cilindro con cui fu realizzata la carta.

Il dott. Aniello Veneri ha raccontato e spiegato un caso di stelline maggiormente distanziate tra loro ne "L'Occhio di Arechi" (n. 15 del dicembre 2005), notiziario dell'Associazione Salernitana di Filatelia e di Numismatica la quale ha gentilmente concesso di mettere in linea il suo articolo presso il sito "Il postalista".

Questo francobollo da Lire 15 della serie "Italia al lavoro" è stampato su carta con filigrana stelle II tipo. La colonna centrale di stelline ha invece un orientamento come nel I tipo verticale

Sono state segnalate anche anomalie più evidenti, come quella di un'intera colonna di stelle allineate come nel I tipo contornata a destra ed a sinistra da file di stelle inclinate come nel II tipo. Si tratta di varietà difficilmente spiegabili, se non con delle ipotesi, come quella che possa trattarsi di una fila di congiunzione del telaio lavorato in piano prima di arrotolarlo per renderlo cilindrico.

Anche se queste varietà della filigrana possono definirsi accidentali, è evidente che non possono essere uniche, in quanto il cilindro contenente l'anomalia fu usato per produrre carta nel tempo e quindi l'irregolarità si è ripetuta migliaia di volte.

Solo potendo disporre di una casistica vasta (e purtroppo non lo è ancora molto) si potrebbe capire qualcosa di più sulla sua origine.

Una stellina mancante

Curioso è anche il caso di questo francobollo, a cui manca una stella, probabilmente a causa di una rottura del cilindro che produceva la carta con filigrana I tipo.



Articolo scritto da Giandri, tratto da http://home.giandri.altervista.org/giandri_0211_Filigrana_Indice.html