Serie donna nell'arte

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Serie donna nell'arte
Introduzione
  Prima emissione
  Seconda emissione
  Terza emissione
  Integrazioni
Tecnica di stampa
Soggetti
Riepilogo
0,01 0,02 0,03
0,05 (100) 0,10 0,20
0,23 (450) 0,34 (650) 0,41 (800)
0,45 0,50 0,52 (1000)
0,65 0,70 0,77
0,85 0,90 Interi

La serie delle donne nell'arte è nata nel 1998, in seguito all'esigenza di disporre di nuovi francobolli da sostituire alla serie dei castelli d'Italia, nata 18 anni prima con la lunga emissione del 1980, poi integrata negli anni fino al 1992.

La decisione ufficiale per la nuova emissione è stata pubblicata nella gazzetta ufficiale n.157 del 8 luglio 1998.

La prima serie è composta da 5 francobolli, con facciale da 100 L., 450 L., 650 L., 800 L. e 1000 L., pensati per coprire la tariffa standard per l'interno (800 L.), per l'estero (900 L. con due pezzi da 450 L.) e per offrire complementi di affrancatura.

Era intenzione delle poste di stampare anche francobolli di più alto valore, in modo da avere una serie completa sostitutiva anche degli alti valori ordinari - anch'essi ormai "vecchi" di quasi vent'anni - ma ciò non avvenne; si deve aspettare il 2002 per vedere nuovi alti valori, che mantengono lo stile dei vecchi, con la differenza del facciale in euro.

Nel 1998 veniva definito il valore di cambio tra la lira e la nuova moneta, che sarebbe entrata in uso nel 2002, perciò le poste ristamparono, a partire dal gennaio 1999, la serie delle donne nell'arte, aggiungendo il valore in euro, e da quel momento anche tutti gli altri francobolli ebbero il facciale espresso nelle due valute.

Nei due anni seguenti non ci sono integrazioni della serie e, nel frattempo, il francobollo da 800 L. / 0,41 € diventa assai comune; si deve aspettare il gennaio 2002, con l'introduzione della nuova moneta, che diventa unica valuta valida in Italia due mesi dopo, per vedere nuovi francobolli e nuove donne.

La politica delle poste nel 2002 è quella di stampare, già dal gennaio 2002, francobolli con facciale espresso esclusivamente in euro, e il 2 gennaio sommerge tutti i collezionisti filatelici di ben 19 diversi francobolli ordinari, tra cui 7 dedicati alle donne nell'arte.

Per 3 di questi si tratta di una semplice ristampa di valori precedenti, con l'unica differenza del facciale: il 100 L. diventa 0,05 €, il 450 L. diventa 0,23 €, l'800 L. diventa 0,41 €, ma hanno tutti e tre lo stesso disegno degli emessi nel 1998 e 1999, ed è un bene, perché, con le difficoltà ad abituarsi alla nuova moneta, almeno si conosce ormai bene il profilo disegnato da Raffaello Sanzio e si sa che è con quello che si devono affrancare lettere di primo porto e cartoline, anche se reca la scritta, magari inizialmente anonima, di 0,41 €.

I sette francobolli dell'emissione di gennaio però non sono gli unici previsti dell'anno; per fornire tutti i possibili complementi di affrancatura nella nuova moneta vengono stampati anche i valori da un centesimo, da due e da venti, con disegni inediti, tutti emessi il primo marzo 2002. Il 2003 non porta nuovi soggetti, ma piuttosto le ristampe di quelli degli anni precedenti, modificati nel millesimo con l'aggiunta della sigla "S.p.a.".

Nel 2004, gli aggiornamenti delle tariffe richiedono nuovi tagli di francobolli, soprattutto per le tariffe più comuni: nascono così i francobolli da 45, 65, 70, 85 e 90 centesimi, emessi in date diverse tra gennaio e luglio 2004.

Il 2004 sarà l'ultimo anno a vedere nuove emissioni di questa serie: a maggio del 2006 viene abolito il servizio di posta ordinaria e la tariffa minima per spedire una lettera sale a 60 centesimi. I nuovi francobolli ordinari diventano quindi quelli di posta prioritaria.

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