Donna nell'arte, 0,02 €

Articolo scritto da Giandri, tratto da http://home.giandri.altervista.org/giandri_0202_002CENT.html
Serie donna nell'arte
Introduzione
  Prima emissione
  Seconda emissione
  Terza emissione
  Integrazioni
Tecnica di stampa
Soggetti
Riepilogo
0,01 0,02 0,03
0,05 (100) 0,10 0,20
0,23 (450) 0,34 (650) 0,41 (800)
0,45 0,50 0,52 (1000)
0,65 0,70 0,77
0,85 0,90 Interi

Il soggetto

«Entro elementi decorativi a cornice, costituiti dalle stilizzazioni della spiga di grano, del ramo di ulivo e del tralcio di vite che caratterizzano il ceppo mediterraneo delle origini della civiltà del Paese, è rappresentata l'immagine di una figura femminile nelle diverse epoche storiche.»

«La figura femminile e gli elementi decorativi sono realizzati con tecnica di stampa a "tratto"».

«Il valore facciale espresso in euro e la scritta "Italia" sono posti in basso, rispettivamente a destra e a sinistra della vignetta (...) utilizzando il carattere "lapidario" con il quale tale scritta è incisa su una tavola bronzea romana, nota come "iscrizione di Ferentino" (101-102 d.C.), ritrovata sul Colle del Quirinale nel 1558 e attualmente conservata presso il Museo archeologico di Firenze.»

Il disegno originale di Cristina Bruscaglia realizzato in misure maggiori di quelle del francobollo
La prova definitiva del francobollo (con inserite le scritte ai piedi della vignetta, le cosiddette scritte "in ditta") stampata su carta bianca, non dentellata, applicata su un supporto dentellato per la presentazione e l'approvazione del prodotto

Il francobollo, emesso contemporaneamente all'introduzione dell'Euro in Italia, nasce il 2 gennaio 2002. E' disegnato da Cristina Bruscaglia e rappresenta «un profilo femminile, particolare del dritto della moneta siracusana "tetradramma" realizzata nella metà del secolo V a.C. dall'incisore Eumene; figura femminile in blu, cornice in bruno, vernice interferenziale in oro sotto la cornice, nero» (dal decreto ministeriale 4 febbraio 2002 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 91 del 18 aprile 2002).

Il cartoncino di presentazione della prova del francobollo (assieme a quelle per i valori da € 0,05, € 0,10 ed € 0,23, tutti e quattro rotocalcografici ed emessi lo stesso giorno) reca la data del 24 ottobre 2001 e la firma per l'autorizzazione del ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri oltre a quella del direttore dello Stabilimento «Officina Carte Valori» dott. Salvatore Iavarazzo.

Si tratta della stampa definitiva della vignetta su carta bianca, ritagliata ed applicata su un supporto dentellato ad imitazione di un francobollo completo.

Il cartoncino di presentazione della prova del francobollo da € 0,02 assieme a quelle dei valori da € 0.05, € 0,10 ed € 0,23

Le caratteristiche

Il francobollo è stampato in rotocalcografia su carta fluorescente, non filigranata, dentellatura a pettine 14¼ x 13¼ (ma nel Bollettino Ufficiale n. 5 del 2002 diventa per errore 14 x 13).

I "dentelli" che circondano i lati del francobollo sono pertanto 18 x 20, cioè 18 "denti" sui lati corti (orizzontali) e 20 sui lati lunghi (verticali).

Il foglio è numerato sul bordo destro con un numeratore progressivo tipografico.

L'impiego

All'epoca dell'emissione il francobollo da € 0,02 poteva essere impiegato per integrare alcune combinazioni tariffarie come, ad esempio, un invio di posta ordinaria di primo porto (fino a gr. 20) verso un paese della Zona 2 (altri paesi dell'Africa e dell'Asia diversi da quelli del bacino del Mediterraneo, e Americhe) per i quali la tariffa era di € 0,52, ottenibile mediante un valore da € 0,50 + questo da € 0,02: non era infatti stata prevista la riedizione del valore da 1.000 lire, aggiornato poi con l'aggiunta dell'equivalente in Euro (0,52).

Un'altra possibilità d'impiego era, ad esempio, una spedizione di posta prioritaria di secondo porto (da gr. 21 a gr. 100) verso un paese della Zona 3 (Oceania) per il quale la tariffa era di € 1,81, ottenibile mediante un francobollo di posta prioritaria da € 1,00 ed uno da € 0,77 integrati da una coppia di questo valore facciale.

I.P.Z.S. S.p.A.

Particolare per riconoscere le due versioni: la prima edizione senza "S.p.A.".
...e la seconda con "S.p.A."
Numeratore con codice a barre della seconda versione (con "S.p.A." e stampato con la nuova Goebel "brm-t 350 p")
Il numeratore ed il codice a barre posizionati in basso del foglio (foglio n. BA013575789)

A seguito della trasformazione del Poligrafico in società per azioni, le successive tirature del francobollo da € 0,02 recano l'indicazione «I.P.Z.S. S.p.A."» ai piedi della vignetta (le cosiddette scritte "in ditta").

Le nuove tirature sono prodotte con la macchina Goebel "brm-t 350 p" entrata in funzione nello stabilimento al Salario del Poligrafico nel settembre 2003 con l'emissione della serie dedicata al "Primo volo".

A questa macchina è abbinata una perforatrice a piastra che consente di perforare contemporaneamente in un colpo solo tutti i francobolli del foglio ottenendo, grosso modo, una dentellatura simile a quella a blocco.

Motivi tecnici hanno costretto a fare a meno di un foro sul lato opposto a quello di scorrimento del foglio: di conseguenza i dentelli sono leggermente più radi e cambia la misura della dentellatura che diventa di circa 13¼ x 13¼.

I "dentelli" che circondano i lati del francobollo sono pertanto 17 x 20, cioè 17 "denti" sui lati corti (orizzontali) e 20 sui lati lunghi (verticali). La perforazione orizzontale di una riga di francobolli del foglio consta di 175 fori, compresi quelli "d'invito" sul bordo, contro i 185 fori che si ottenevano in precedenza con una battuta del pettine perforatore.

Inoltre sul bordo destro del foglio, in posizione non costante, è cambiato il tipo di numeratore che è affiancato da un codice a barre. Generalmente il numeratore si trova sulla parte superiore della cimosa destra del foglio (come detto, in una posizione che può variare). Tuttavia qui a sinistra è mostrato l'angolo inferiore destro di un foglio (n. BA013575789) nel quale il numero progressivo ed il codice a barre sono impressi nella parte bassa della cimosa.

L'impiego di questo numeratore elettronico accompagnato dal codice a barre pare non sia stato sempre presente sin dall'inizio perché sembra siano stati ritrovati nel gennaio 2004 alcuni fogli privi del codice a barre stampati con la Goebel "brm-t 350p".

Tutte queste modifiche tuttavia non sono state mai ufficializzate da un decreto.

Questa nuova versione fa la sua comparsa agli sportelli nei primi giorni di gennaio 2004.

Curiosità ed anomalie

Dentellatura cieca

Questa è una piccola curiosità che riguarda la perforazione del francobollo. E' una curiosità sicuramente non pregiata, ma di un piccolo, discreto interesse: si tratta della perforazione cieca che è nota anche su altri valori della serie "La donna nell'arte" perforati con il sistema a pettine. Tuttavia qui siamo in presenza di questa anomalia nei valori da € 0,02 nella versione "S.p.A.", cioè in quei francobolli che venivano dentellati con la perforatrice a piastra.

Si tratta del secondo francobollo di questa serie perforato con la piastra che presenta questa anomalia ed il ritrovamento si deve ancora una volta al signor Giovambattista Spampinato di Giarre (CT), al quale va anche il merito di aver trovato il valore da € 0,01 nella versione "S.p.A." con questa identica anomalia, seppure in posizione diversa e nella parte verticale della perforazione.

Due fori ciechi nella perforazione a piastra del valore da € 0,02: sono posti tra i francobolli che occupano le posizioni 76 ed 86 nel foglio di cento (ringrazio il signor Giovambattista Spampinato di Giarre)

Tutti i pochi fogli presenti presso un ufficio postale secondario presentavano la mancanza di due fori nella perforazione nell'identica posizione.

I due fori ciechi sono presenti tra gli esemplari che occupano le posizioni 76 ed 86 del foglio. In realtà, esaminando attentamente i fogli, si può osservare che la piastra non era centrata rispetto alla stampa del foglio (cosa che è assolutamente normale ed indifferente, come spiegato quando abbiamo scritto della perforatrice a piastra): i fori ciechi, rispetto al perforatore, si trovavano sulla penultima riga orizzontale di fori.

In pratica, se la piastra fosse stata centrata rispetto alla stampa del foglio, i due francobolli interessati sarebbero stati nelle posizioni 86 e 96.

Gli stessi fori ciechi dell'immagine di destra. Le frecce indicano il piccolo disallineamento che svela il confine tra due battute successive della piastra perforatrice. In questo modo possiamo dire che i due francobolli interessati dall'anomalia di dentellatura occupano le posizioni 76 ed 86 rispetto alla stampa del foglio, ma le posizioni 86 e 96 rispetto ad un'impronta completa della piastra perforatrice (ringrazio il signor Giovambattista Spampinato di Giarre)

Difetti della vernice interferenziale

Una sbavatura di vernice interferenziale ha macchiato occasionalmente questo francobollo da € 0,02 nella versione "S.p.A.".

Non è facile da scorgere ed a prima vista potrebbe sembrare una macchiolina di sporco sul francobollo. Tuttavia inclinandolo opportunamente ed angolando correttamente la luce si scorgono nettamente i riflessi cangianti.

Si tratta di un difetto occasionale.

Macchia di vernice interferenziale
A sinistra la coppia verticale di due francobolli stampati su carta non fluorescente a confronto con un francobollo (a destra) stampato sulla consueta carta fluorescente

In questo caso invece la stampa della vernice interferenziale è risultata fuori registro: è infatti spostata in alto di circa 3 millimetri e mezzo, come si può notare inclinando questa coppia (l'immagine è stata contrastata per evidenziare la vernice interferenziale).

Oltre allo spostamento della vernice interferenziale, i francobolli di questa coppiola presentano un'altra particolarità: sono stampati su carta non fluorescente, come si può evincere dall'immagine a lato: la coppia è stata messa a confronto con un normale francobollo da € 0,02, nell'identica versione "S.p.A.", che mostra la usuale fluorescenza della carta.

Coppia di francobolli da € 0,02 (nella versione "S.p.A.") con la vernice interferenziale spostata in alto

Anche la coppia verticale presentata qui sotto ha la vernice interferenziale con un analogo spostamento.

Stampata sulla consueta carta fluorescente, ha anche la dentellatura visibilmente spostata verso il basso.

Coppia di francobolli da € 0,02 (nella versione "S.p.A.") con la vernice interferenziale spostata in alto e la dentellatura spostata in basso
L'immagine evidenzia la vernice interferenziale spostata verso l'alto in questa coppia del valore da 2 centesimi con dentellatura spostata in basso


Strana varietà

Dobbiamo segnalare che anche per questo francobollo tantissime varianze ed anomalie sembrano preparate appositamente per i collezionisti di varietà.

È il caso di questi due (bordo di foglio) che presentiamo: in realtà si presentano, a voler essere magnanimi, come aborti di francobolli. Infatti la mancanza della stampa del colore nero fa sparire due indicazioni essenziali per poter affermare di essere di fronte ad un francobollo: la mancanza del nome della nazione emittente e la mancanza dell'indicazione del valore (o dell'uso a cui il francobollo è destinato, per quei paesi che adottano francobolli privi del valore facciale espresso in chiaro, ma destinati ad un particolare inoltro della corrispondenza).

Si deve aggiungere che oltre alla stampa del colore nero, manca anche la stampa della vernice interferenziale.

Da ultimo, quasi a sottolineare che si tratta di oggetti usciti dallo stabilimento del Poligrafico per soddisfare i collezionisti di varietà, uno è stampato su carta fluorescente, l'altro su carta priva di fluorescenza.

Oggetti che non si possono definire francobolli (manca il nome della nazione emittente e l'indicazione del valore), eppure ricercati dai collezionisti di varietà: sono senza stampa del nero e della vernice interferenziale. Inoltre uno è stampato sulla solita carta fluorescente, l'altro su carta priva di fluorescenza
Due non-francobolli (mancano le indicazioni dello stato emittente e del valore) a causa della mancanza della stampa del colore nero e della vernice interferenziale: quello di sinistra è stampato su carta non fluorescente


Carta ricongiunta

È d'obbligo segnalare su questo valore una anomalia che è un classico: la stampa su carta ricongiunta.

È una peculiarità che si ha nei francobolli stampati in bobina: quando la bobina di carta si esaurisce, al termine del nastro di carta viene fatto aderire il lembo d'inizio della nuova bobina.

Si ricorre alla ricongiunzione dei due lembi di carta anche quando, per qualche accidente o per una non corretta tensione del nastro, la carta si rompe.

Vari sono i mezzi impiegati per unire i due lembi: nastro adesivo di carta di vario tipo, carta di seta, nastro plastico adesivo e altro.

Quando questa parte del nastro della bobina passa nei cilindri, riceve ovviamente la stampa.

In genere il foglio che presenta la carta ricongiunta viene scartato dopo essere stato demonetizzato.

In rari casi il foglio può sfuggire al controllo qualità e raggiungere la distribuzione.

Dei francobolli della serie ordinaria "La donna nell'arte" stampati su carta ricongiunta al momento sono noti, oltre al valore da € 0,02 che si mostra qui sotto, quelli da € 0,10, da € 0,41 e da € 0,45.

Sul valore da € 0,02 della serie "La donna nell'arte" nella versione "S.p.A." è stato ritrovato un foglio (reca il numero BA020295274) nel quale una striscia di nastro trasparente nero, impiegato per ricongiungere i due lembi della carta, attraversa trasversalmente tutto il foglio interessando complessivamente quattro righe di francobolli, dalla settima (dove uno solo è il francobollo interessato) alla decima.

Parte del foglio BA020295274 dove è evidente il nastro di carta nero che è servito per la ricongiunzione di due lembi di carta della bobina: la stampa della vernice interferenziale spicca evidente sul nero della carta di ricongiunzione

È interessante notare come risalti bene la cornice interferenziale stampata sopra la carta nera.

Quasi al centro del foglio (sulla parte sinistra della sesta colonna di francobolli) è stata impressa, probabilmente in automatico dalla macchina Goebel "brm-t 350 p " una serie di pallini neri per identificare un'anomalia di stampa: in teoria il sistema dovrebbe prevedere che la macchina scarti in automatico i francobolli che ha marchiato come difettosi. Forse è stato così, ed allora questo foglio non darebbe stato venduto regolarmente ma solo sottratto dalla carta da macero del Poligrafico destinata alla distruzione.

La quartina d'angolo (posizioni 81, 82, 91 e 92 del foglio) con tre francobolli interessati dalla stampa su carta nera di ricongiunzione (uno minimamente)


Articolo scritto da Giandri, tratto da http://home.giandri.altervista.org/giandri_0202_002CENT.html

Voci correlate